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26 July 2011
Liberta’ 29 luglio 2011 - PROGETTO KAMLALAF
26 July 2011
29 luglio 2011
I "nostri" sono sbarcati a Palermo intorno alle 18 di oggi, 29 luglio e si apprestano a raggiungere la loro prima tappa:

la borgata periferica di ALTARELLO DI BADIA(Palermo) “Fondo Micciulla”: si tratta di un terreno agricolo di piu’ di 2 ettari , confiscato alla famiglia mafiosa dei Piraino. Nel 1980 e’ stato oggetto di sequestro da parte del giudice Giovanni Falcone e, in seguito, sottoposto definitivamente a confisca. Il Fondo e’ un luogo di grande rilevanza storico-culturale poiche’ nella parte est si trova la ’Camera dello Scirocco’, un’opera di interesse monumentale attraversata dai ’’Qanat’’, i canali sotterranei che costituivano il complesso sistema idraulico arabo.

Al centro dell’area sorge un edificio, per anni rimasto in stato di abbandono e divenuto luogo di spaccio di droga e discarica di mezzi rubati. Dal 1999 il bene e’ assegnato all’Agesci (Associazione guide e scout cattolici italiani) che ha provveduto, attraverso l’autotassazione dei propri soci, a ripulirlo e organizzarvi attivita’ che coinvolgono i giovani del quartiere.



Nota-Riferimenti/curiosità importanti: di Altarello di Badia era Leonardo Vitale, il primo “vero” pentito di mafia. Nel 1960 diventò uomo d’onore e, nel Marzo 1973 denunciò Totò Riina, Bernardo Provenzano, Michele Greco e Vito Ciancimino alla polizia, chiedendo esplicitamente di parlare soltanto con Bruno Contrada, all’epoca dirigente della sezione investigativa della Squadra Mobile. Dopo esser stato sottoposto a numerose perizie psichiatriche, fu rinchiuso per 10 anni nel manicomio criminale di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. Trascorsi due mesi dal giorno del ritorno in libertà, venne ucciso all’uscita da una chiesa, davanti alla famiglia. La sua storia è stata ricostruita nel film “L’uomo di vetro” (2006-di Stefano Incerti-tratto dall’omonimo romanzo di Salvatore Parlagreco). Leonardo Vitale era detto il Joe Valachi di Altarello di Badìa, da non confondere con il contemporaneo boss Leonardo Vitale detto ’fardazza’ di Partinico, rinchiuso in carcere insieme al fratello Vito, e la cui sorella Giusi è considerata la prima donna boss pentita di cosa nostra.

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